School for life, un anno di scuola può salvare una vita di un bambino

Costretti dalla guerra e dalla violenza a lasciare le loro case e i loro paese, 3,5 milioni di bambini rifugiati oggi non vanno a scuola.

Un’intera generazione è a rischio.

Per un bambino rifugiato l’istruzione è senza dubbio la risorsa più importante per il suo futuro.

Con un anno di scuola un bambino rifugiato ha una concreta possibilità di ricostruirsi un futuro dopo tanta sofferenza.
Un anno di scuola può salvare la vita di un bambino rifugiato, riducendo le probabilità che sia coinvolto in traffici illeciti e che subisca violenze e sfruttamenti. Un anno di scuola per un bambino vuol dire avere la possibilità di stare in un luogo privilegiato e protetto, dove poter giocare con gli altri e integrarsi, e di lasciarsi alle spalle il trauma della fuga forzata.

Con la campagna “School for Life”, promossa da UNHCR e da Just Music Festival, vogliamo dare ai bambini rifugiati la possibilità di tornare a scuola e ricominciare una vita normale.

Per una ragazza non c’è vita senza istruzione
Mafaz, 9 anni rifugiata siriana in Iraq

La campagna si inserisce all’interno del più ampio programma dell’UNHCR “Educate a Child” il cui obiettivo è far tornare a scuola 700 mila bambini in 12 paesi. Vogliamo costruire classi dove non ci sono, dare sussidi economici alle famiglie che non possono permettersi di pagare l’iscrizione, le uniformi e il trasporto a scuola. Formiamo gli insegnanti, diamo ai bambini libri di testo e computer, facilitiamo l’accesso ai computer.

Ma abbiamo bisogno del tuo aiuto per vincere questa importantissima sfida.

Con 22 euro puoi garantire a un bambino rifugiato un anno di scuola.
Dona ora.
Regala a un bambino la possibilità di ricominciare una vita normale.

 

  • "Non c'è vita senza istruzione" Mafaz, 9 anni rifugiata nel campo di Basirma (Kurdistan Iracheno), sogna di diventare medico
  • Arbab e i suoi compagni di scuola, rifugiati sudanesi nel campo di Djabal (Ciad), durante la ricreazione nel loro primo giorno di scuola.
  • "Sogno di diventare un'oculista. Mi piacerebbe portare la luce a chi non può vederla", Sawera, 11 anni vive nel campo Kot Chandana (Pakistan).

 

 

 

 

 


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