Aumenta la preoccupazione per donne e bambini in fuga dal Camerun

Pubblicato il 19 gennaio 2018 alle 2:39

L’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, esprime profonda preoccupazione per la situazione in cui si trovano donne e bambini, in seguito all’aumento del numero di persone in fuga dalle aree anglofone del Camerun verso la Nigeria.

Donne e bambini costituiscono circa l’80 percento dei circa 10.000 rifugiati registrati finora in Nigeria nel Cross River State, molti altri sono i camerunensi non registrati presenti negli Stati vicini.

Tra loro ci sono bambini e bambine che sono fuggiti in Nigeria da soli. I minori non accompagnati e separati sono colpiti in particolar modo dalla difficoltà di accesso al cibo e dalla mancanza di mezzi di sostentamento.

Lo staff dell’UNHCR ha ricevuto numerose segnalazioni riguardo a bambini costretti a lavorare o chiedere l’elemosina per sopravvivere o per aiutare le proprie famiglie. Molti bambini non possono andare a scuola per mancanza di tempo e di fondi a disposizione per l’istruzione. Anche se in Nigeria l’istruzione è gratuita, ci sono tuttavia alcuni costi minimi da sostenere come quelli per il materiale didattico.

L’UNHCR sta lavorando in collaborazione con le autorità nigeriane per assistere nei casi di ricongiungimento di minori con le proprie famiglie, per offrire protezione ai minori non accompagnati e ristabilire il diritto fondamentale di tutti i bambini all’istruzione. Tra i bambini arrivati in Nigeria alcuni hanno riferito all’UNHCR di non essere andati a scuola in Camerun per tutto lo scorso anno scolastico.

Per le donne, la mancanza di lavoro che si aggiunge alle difficili condizioni nei centri d’accoglienza, che sono sottopressione per il sovraffollamento, genera un altissimo rischio di abusi sessuali e violenza di genere, e soprattutto di prostituzione come mezzo di sussistenza. Finora, solo un limitato numero di tali casi è stato registrato, in particolare tra la comunità Amanda del Cross River State. L’UNHCR è ad ogni modo preoccupato che molti altri siano gli incidenti non denunciati o riferiti solo ai membri anziani delle comunità. Sono stati denunciati anche incidenti di violenza domestica e gravidanze che riguardano giovani ragazze di 14 anni.

Nello stato di Benue, in Nigeria, due edifici scolastici sono stati adibiti a strutture d’accoglienza temporanee. Le donne e le loro famiglie sono costrette a dormire in queste scuole messe a disposizione dalle autorità locali, senza avere spazi privati e senza che il diritto alla dignità della famiglia sia rispettato. Rifugi appropriati ed adeguati per queste persone e per il resto della popolazione che vive in tende provvisorie costruite frettolosamente vicino alle case deli residenti del posto, sono la chiave per assicurare loro adeguata registrazione, distribuzione sistematica degli aiuti e ridurre i rischi legati alla loro protezione.

L’UNHCR sta lavorando al momento con le autorità nigeriane per individuare siti lontani dal confine, dove i rifugiati possano essere accolti nel rispetto degli standard internazionali. L’UNHCR sta anche aprendo alcuni uffici nelle città di Calabar e Adikpo per meglio fornire assistenza e protezione a donne e bambini. Il supporto prevede cibo, beni di base, assistenza medica, acqua e servizi igienico-sanitari.

L’UNHCR esprime apprezzamento per la grande generosità dimostrata delle comunità nigeriane di confine, che hanno aperto le porte ai rifugiati camerunensi. Quasi tutte le persone registrate riferiscono di essere scappate dalle loro case a causa della mancanza di sicurezza e che vi faranno ritorno solo quando non ci sarà più pericolo.