Alto Commissario Filippo Grandi esprime soddisfazione per il sostegno finanziario dell’Italia; considera urgente rafforzare la collaborazione per migliorare le condizioni dei rifugiati in Libia

Pubblicato il 26 settembre 2019 alle 14:42

L’incontro avvenuto ieri a New York a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tra l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, e il Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, è stato cordiale e costruttivo.

L’UNHCR accoglie con favore la conferma del sostegno finanziario da parte del Governo italiano, essenziale per offrire assistenza e soluzioni a lungo termine al numero crescente di rifugiati, sfollati interni e apolidi in tante aree di crisi nel mondo.

Pari soddisfazione riscontra la solida collaborazione avviata in vista del Global Refugee Forum che si svolgerà a Ginevra il 18 dicembre.

L’UNHCR e il Ministro Di Maio hanno inoltre condiviso la necessità di rinforzare la collaborazione in Libia al fine di incrementare le misure alternative alla detenzione nonchè le evacuazioni umanitarie, in quanto esse rappresentano soluzioni  vitali per persone che si trovano in stato di necessità e bisogno.

Il lavoro dell’UNHCR e delle altre agenzie delle Nazioni Unite in Libia continua ad essere molto limitato a causa del conflitto. Ciononostante tale ruolo prosegue al fine di perseguire imperativi umanitari.

Per quanto riguarda i ritorni verso la Libia delle persone intercettate in acque internazionali, l’UNHCR sottolinea che, alla luce del conflitto in corso nonchè delle inaccettabili condizioni umanitarie, essi devono essere evitati in ogni modo e ciò fino a quando la situazione non sarà cambiata.

L’UNHCR non considera i centri di detenzione in Libia sicuri per rifugiati e migranti. L’Alto Commissario esprime profonda preoccupazione per questa situazione ormai protrattasi nel tempo. L’UNHCR chiede con forza che si ponga fine al sistema della detenzione di migranti e rifugiati e in alternativa di assistere i rifugiati nei contesti urbani o attraverso evacuazioni.

A tale proposito, le discussioni avviate di recente a Malta sull’istituzione di un accordo prevedibile, comune e salvavita per lo sbarco delle persone soccorse in mare e la condivisione delle responsabilità tra gli Stati per la loro successiva accoglienza appaiono tanto positive quanto necessarie.

L’UNHCR è pronta a supportare l’Italia in linea con il suo mandato ove necessario.

 

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