Cinque anni di esodi forzati rendono la pace in Sud Sudan necessaria

Pubblicato il 14 dicembre 2018 alle 16:53

“Nel quinto anniversario dell’inizio del conflitto in Sud Sudan, l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, chiede nuovamente a tutte le parti di continuare a perseguire una pace sostenibile e duratura.

“Il popolo del Sud Sudan, gran parte del quale è dovuto fuggire più e più volte nella propria vita, merita di non dover soffrire ulteriormente”, ha dichiarato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “La pace deve prevalere. Le ferite di questo conflitto avranno bisogno di tempo per guarire, ma questo processo può essere sostenuto solo se le parti si impegneranno a dialogare, trovare soluzioni politiche e deporre le armi una volta per tutte”.

Più di 2 milioni di rifugiati sud-sudanesi sono stati costretti a fuggire dalle loro case e cercare sicurezza nei paesi vicini, mentre altri 1,8 milioni sono sfollati all’interno del paese, facendo di questa crisi il principale fattore di fuga nel continente africano. Quasi i due terzi degli sfollati sono minori di diciotto anni.

L’UNHCR è pronto ad assistere il paese negli sforzi per raggiungere un processo di pace genuino e comprensivo, che includa una partecipazione significativa e inclusiva dei rifugiati in ogni accordo.

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