Nuovo appello dell’Alto Commissario per la situazione in Myanmar

Pubblicato il 06 luglio 2017 alle 17:06

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha concluso la sua prima visita in Myanmar rinnovando il suo appello affinché vengano trovate soluzioni inclusive e sostenibili per tutte le persone apolidi e sfollate all’interno del Paese.

Durante la sua visita, Grandi ha fatto tappa a Yangon, Naypyitaw, Sittwe e Maungdaw nello stato Rakhine.

L’Alto Commissario ha incontrato Aung San Suu Kyi, Consigliere di Stato del Myanmar; il Ministro per il Welfare sociale, l’Assistenza e il Reinsediamento, Dott. Min Myat Aye; il Ministro del Lavoro, Immigrazione e Popolazione, Mr. U Thein Swe; e il Ministro per gli Affari Esteri, Mr. Gen. Ye Aung.

“Mi ha fatto molto piacere sentire il Consigliere di Stato affermare che quanti abbiano trovato rifugio in Tailandia sono di nuovo i benvenuti in Myanmar”, ha dichiarato l’Alto Commissario. “Abbiamo concordato sul fatto che i ritorni devono essere volontari e sostenibili. I rifugiati non dovrebbero ritornare ad una situazione di dipendenza, ma potersi mantenere in autonomia.”

Altro importante argomento di discussione è stato l’accesso degli aiuti umanitari agli Stati di Kachin e Rakhine, dove un totale di 220.000 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case e vivono da più di cinque anni in alcuni campi di accoglienza per sfollati interni.

Nello Stato di Rakhine, l’Alto Commissario ha potuto incontrare e raccogliere le testimonianze di molte persone musulmane sfollate dalle loro terre di origine che vivono nel campo di Dar Ping di Sittwe che hanno espresso un forte desiderio di tornare a casa. Grandi ha successivamente visitato le comunità musulmane a nord di Maungdaw nello Stato di Rakhine, preoccupate dalla mancanza di sicurezza e di mezzi di sussistenza.

“Sono questioni complesse, ma non impossibili da gestire”, ha affermato Grandi. “Il primo passo fondamentale è assicurare a tutti libertà di movimento e accesso ai servizi e ai mezzi di sussistenza. Accelerare l’iter per il conferimento della cittadinanza, è un parte della soluzione, così come rinnovare l’impegno contro esclusione e povertà.”

Ha inoltre sottolineato che le raccomandazioni della Commissione Consultiva dello Stato del Rakhine forniscono un’importante mappa per le prossime decisioni da prendere.

La visita dell’Alto Commissario nella Regione proseguirà in Tailandia e si concluderà la prossima settimana in Bangladesh .