Le organizzazioni umanitarie presenti a Trapani chiedono di agevolare urgentemente le operazioni di sbarco dalla nave Diciotti

Pubblicato il 12 luglio 2018 alle 7:10

Comunicato Stampa Congiunto UNHCR – OIM – UNICEF – Save the Children – Intersos – Medici Senza Frontiere

Roma, 12 luglio 2018 – Le organizzazioni umanitarie presenti al molo di Trapani (Intersos, Medici Senza Forntiere, OIM, Save the Children, UNICEF e UNHCR) esprimono profonda preoccupazione per il ritardo protratto nello sbarco di 67 persone presenti sulla nave della Guardia Costiera Diciotti.

I rifugiati e migranti, fra i quali donne, bambini e adolescenti, sono in mare da almeno quattro giorni, essendo stati soccorsi dal rimorchiatore Vos Thalassa l’8 luglio scorso, trasferiti sulla nave Diciotti il giorno successivo e fatte arrivare a Trapani solo oggi alle ore 15.00. Nonostante ciò non è stato ancora autorizzato lo sbarco.

Le ONG e le Agenzie delle Nazioni Unite richiedono alle autorità l’attivazione urgente di una primissima assistenza socio-sanitaria, l’autorizzazione allo sbarco per tutte le persone a bordo, a partire dai minori e dalle persone vulnerabili, e l’erogazione per tutte le persone a bordo di generi di prima necessità.