L’UNHCR condanna la morte di rifugiati al largo dello Yemen e chiede l’avvio di indagini

Pubblicato il 20 marzo 2017 alle 17:18

L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, UNHCR, condanna l’incidente avvenuto giovedi scorso nel quale 42 persone, fra le quali vi erano dei rifugiati, sono rimaste uccise: un’imbarcazione che trasportava circa 145 passeggeri, fra cui donne e minori, è stata colpita a fuoco al largo delle coste occidentali dello Yemen, vicino ad Al Hudaydah.

“Questo attacco ingiustificato su civili disperati in fuga da guerra e violenza ha causato la perdita di oltre quaranta vite umane”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi. “Molte domande sulle circostanze di questo orribile evento restano senza risposta. Rivolgiamo un appello a tutte le parti coinvolte nel conflitto affinché svolgano indagini approfondite per garantire l’accertamento delle responsabilità e per impedire che una simile tragedia accada di nuovo”.

Se da un lato le circostanze che hanno caratterizzato l’attacco di giovedi restano ancora da chiarire, secondo il diritto internazionale i civili non devono mai essere attaccati e le parti in guerra devono fare ogni possibile sforzo per proteggerli.

“I civili stanno subendo in modo sproporzionato le conseguenze del conflitto e della crisi umanitaria in Yemen”, ha affermato l’Alto Commissario Grandi. “Oggi, più che mai, è urgentemente necessario riportare la pace in Yemen. Solo una soluzione politica pacifica può porre fine alle sofferenze e alla miseria che attualmente attanagliano il Paese”.

Lo staff dell’UNHCR impegnato sul campo ha garantito assistenza alle famiglie delle vittime e ai sopravvissuti all’attacco.

Lo Yemen soffre una forte crisi umanitaria e rischia di divenire teatro di una carestia. Dei tre milioni di yemeniti fuggiti a causa del conflitto, un milione ha fatto ritorno alle proprie case in condizioni precarie e due milioni restano sfollati. Il Paese, inoltre, accoglie quasi 280.000 tra rifugiati registrati e richiedenti asilo, per la maggior parte provenienti dalla Somalia. L’anno scorso, sono arrivati in Yemen oltre 117.000 rifugiati e migranti.