Con il peggioramento delle condizioni in Yemen, i rifugiati somali cercano di tornare a casa

Pubblicato il 19 maggio 2017 alle 4:54

Con il protrarsi del grave conflitto in Yemen e il peggioramento della situazione umanitaria, le condizioni dei quasi 280mila rifugiati presenti nel Paese si stanno deteriorando e le loro necessità e vulnerabilità crescono di giorno in giorno.

Lo Yemen continua a essere sia una destinazione che uno snodo di transito per i rifugiati e gli immigrati provenienti dal Corno d’Africa e da altri Paesi. La stragrande maggioranza dei rifugiati in Yemen – il 91 per cento, pari a circa 255mila – sono somali arrivati nel Paese già all’inizio degli anni novanta.

Anche se lo Yemen è stato tradizionalmente molto generoso nell’accettare coloro che hanno bisogno di protezione internazionale ed è l’unico Paese della penisola araba a essere firmatario della Convenzione e del Protocollo sui rifugiati, la guerra in corso ha limitato la sua capacità di fornire assistenza e protezione adeguata ai rifugiati.

Dopo più di due anni di guerra, molti rifugiati si trovano ad affrontare serie difficoltà: sono costretti a lottare per soddisfare i propri bisogni fondamentali, perdono l’accesso ai mezzi di sussistenza e non hanno accesso ai servizi di base di prima necessità.

Con il conflitto in Yemen che colpisce i civili e causa morti e vittime, risulta già che circa 30.600 somali abbiano fatto ritorno in Somalia dallo Yemen a partire dall’inizio della guerra in corso. Un numero crescente si sta rivolgendo all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in cerca di aiuto per il loro ritorno; questi fanno riferimento ai loro timori per la sicurezza e l’incolumità, e per l’accesso limitato ai servizi in Yemen come motivazioni che li spingono a decidere di tornare nel loro Paese.

L’UNHCR fornisce ora un sostegno a coloro che scelgono di tornare autonomamente. Nel 2017, l’UNHCR potrà complessivamente aiutare fino a 10mila rifugiati somali che hanno scelto di rimpatriare, sulla base delle informazioni ricevute presso gli sportelli di consulenza sul ritorno relativamente alle condizioni in Somalia e al pacchetto di assistenza offerto sia in Yemen che in Somalia. Le operazioni umanitarie dell’UNHCR in Yemen continueranno a offrire sostegno a quei rifugiati che rimangono in Yemen.

La maggior parte dei rifugiati somali registrati in Yemen provengono dalle regioni di Banadir, Lower Shabelle, Bay, Middle Shabelle e Woqooyi Galbeed in Somalia. In Yemen, la maggior parte risiede nei governatorati di Aden, Sana’a e Lahj; in quest’ultimo si trova l’unico campo rifugiati dello Yemen, il campo di Kharaz.

L’assistenza dell’UNHCR prevede l’emissione dei documenti, l’assistenza per il viaggio e il trasporto e il sostegno finanziario in Yemen per facilitare il viaggio e l’assistenza all’arrivo in Somalia. Saranno messe in atto misure speciali per il viaggio di persone con esigenze specifiche. La maggior parte dei rifugiati sceglie di tornare a Mogadiscio, confidando nel fatto che l’assistenza e i servizi siano più accessibili e disponibili.

In Yemen, l’UNHCR fornisce protezione e servizi a rifugiati e richiedenti asilo, incluso fra l’altro assistenza legale, programmi educativi e di sostentamento, l’accesso a servizi sanitari e psico-sociali, un programma di contributi finanziari in favore di persone con esigenze specifiche.