UNHCR / UNICEF: oltre 1 milione di bambini in fuga dalle violenze in Sud Sudan

Pubblicato il 08 maggio 2017 alle 3:38

Secondo l’UNICEF e l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il numero di bambini fuggiti dal Sud Sudan – dove il conflitto in continuo peggioramento sta devastando il paese – ha superato quota 1 milione.

“Il terribile fatto che in Sud Sudan quasi un bambino su cinque è stato costretto a fuggire dalla propria casa, mostra quanto questo conflitto sia devastante, in particolare per le persone più vulnerabili del paese”, ha dichiarato Leila Pakkala, Direttore regionale dell’UNICEF per l’Africa orientale e meridionale. “Se a questo dato si aggiunge che più di 1 milione di bambini sono sfollati all’interno del Sud Sudan, si può comprende come il futuro di una generazione sia veramente sull’orlo della catastrofe”.

Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, i bambini costituiscono il 62% degli oltre 1,8 milioni di rifugiati originari del Sud Sudan. La maggior parte ha raggiunto Uganda, Kenya, Etiopia e Sudan.

“Oggi nessuna crisi dei rifugiati mi preoccupa più di quella del Sud Sudan”, ha affermato Valentin Tapsoba, direttore dell’Ufficio dell’Africa dell’UNHCR. “Il fatto che i bambini rifugiati stiano diventando il volto decisivo di questa emergenza è incredibilmente preoccupante. Noi tutti nella comunità umanitaria abbiamo bisogno di sostegno urgente, convinto e sostenibile per poter salvare le loro vite”.

All’interno del Sud Sudan, più di mille bambini sono stati uccisi o feriti dall’inizio del conflitto nel 2013, mentre sono circa 1,14 milioni i bambini sfollati interni.

Quasi tre quarti dei bambini del paese non frequentano le scuole – il più alto numero al mondo.

Il trauma, lo sconvolgimento fisico, la paura e lo stress vissuti da tanti bambini rappresentano solo una parte del prezzo che la crisi sta imponendo. I bambini continuano a rischiare di essere reclutati da forze e da gruppi armati e, con i danni alle strutture sociali tradizionali, sono anche sempre più vulnerabili alla violenza, all’abuso sessuale e allo sfruttamento.

Più di 75mila bambini rifugiati in Uganda, Kenya, Etiopia, Sudan e Repubblica Democratica del Congo hanno attraversato i confini del Sud Sudan non accompagnati o separati dalle loro famiglie.

Le famiglie di rifugiati che fuggono nei paesi confinanti in cerca di riparo e sicurezza si trovano ad affrontare una doppia catastrofe in questa stagione delle piogge, con i bambini che corrono rischi sempre più elevati per quel che riguarda la salute e la protezione connessi al fatto di non poter godere di un riparo adeguato. È necessario un supporto molto più elevato per assicurare che ogni famiglia possa vivere in un luogo sicuro, e che abbia accesso all’assistenza umanitaria urgente, compresi cibo, acqua, protezione, educazione e assistenza medica.

L’appello dell’UNICEF per il Sud Sudan e per i rifugiati sud sudanesi presenti nella regione – che prevede di raccogliere 181 milioni di dollari per risolvere i bisogni più urgenti dei rifugiati fino alla fine dell’anno – attualmente è finanziato solo per il 52 per cento.

Gli operatori dell’UNHCR sono in prima linea nella crisi, incontrando i rifugiati sud sudanesi mentre fuggono oltre confine e fornendo loro assistenza di prima necessità, ma nel 2017 la cronica carenza di fondi sta mettendo a rischio i servizi essenziali. L’appello dell’UNHCR per i finanziamenti alla situazione del Sud Sudan – pari a di 781,8 milioni di dollari – è finanziato solo per l’11 per cento.