Vincent Cochetel, inviato speciale dell’UNHCR per il Mediterraneo Centrale, commenta la prima evacuazione di rifugiati dalla Libia al Niger.

Pubblicato il 13 novembre 2017 alle 12:54

Ginevra, 11 novembre 2017 – “Sono felice di annunciare che un primo gruppo di 25 rifugiati estremamente vulnerabili è stato evacuato oggi, sabato 11 novembre, dalla Libia al Niger sotto la supervisione dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati.

Tra questi 25 rifugiati ci sono 15 donne, sei uomini e quattro bambini di nazionalità Eritrea, Etiope e Sudanese. Saranno tutti ospitati in una struttura a Niamey fino a quando le loro richieste di reinsediamento non saranno elaborate.

Sono particolarmente grato ai governi della Libia e del Niger per aver reso possibile questa evacuazione umanitaria. Questa misura salvavita per i rifugiati particolarmente vulnerabili rappresenta anche un gesto di straordinaria solidarietà e cooperazione tra Niger e Libia.

Speriamo di poter effettuare ulteriori evacuazioni nell’immediato futuro. Tuttavia, lasciatemi sottolineare il fatto che, finché gli impegni per il reinsediamento rimarranno insufficienti, le possibilità saranno limitate. Ribadisco l’invito urgente dell’Alto Commissario a mettere a disposizione 40.000 posti lungo le rotte che portano al Mar Mediterraneo Centrale.

Queste evacuazioni di rifugiati possono solo far parte di un più vasto sforzo di ampliamento dell’asilo e di gestione delle migrazioni per affrontare il complesso movimento di migranti e rifugiati che intraprendono dei pericolosi viaggi attraverso il deserto del Sahara e il Mar Mediterraneo. C’è un’evidente necessità di creare ulteriori vie regolari e sicure per i rifugiati affinché essi ottengano sicurezza e protezione internazionale, e di affrontare le cause e gli elementi chiave che stanno alla base dei movimenti forzati dei rifugiati”