Dichiarazione dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi sull’assegnazione del Premio Nobel per la pace al Primo Ministro Etiope Abiy Ahmed

Pubblicato il 11 ottobre 2019 alle 13:31

L’odierna assegnazione del Premio Nobel per la pace al Primo Ministro Etiope Abiy Ahmed è un’immenso riconoscimento ai suoi sforzi per portare la pace nel suo Paese e oltre.

L’Etiopia è uno dei Paesi che ospita il maggior numero di rifugiati in Africa, con oltre 700.000 rifugiati registrati.

Una storica legge sui rifugiati, elaborata con l’aiuto dell’UNHCR e approvata a gennaio 2019, consente ai rifugiati di ottenere permessi di lavoro, accedere all’istruzione primaria, ottenere licenze di guida, registrare legalmente eventi della vita come nascite e matrimoni e aprire l’accesso ai servizi finanziari nazionali, come le banche.

L’Etiopia ha una storia decennale di accoglienza e ospitalità nei confronti di rifugiati provenienti da tutta la regione. Consentendo ai rifugiati di integrarsi meglio nella società, il Paese non solo rispetta i suoi obblighi internazionali in materia di diritto dei rifugiati, ma è anche un modello per altre nazioni che ospitano rifugiati in tutto il mondo.

Noi dell’UNHCR siamo orgogliosi di annoverare l’Etiopia tra i convocatori del prossimo Global Refugee Forum di dicembre.

Le nostre più sentite congratulazioni al Primo Ministro, al popolo etiope e al Comitato per il Nobel.