Dichiarazione dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi al termine delle consultazioni formali sul Global Compact per i rifugiati

Pubblicato il 06 luglio 2018 alle 4:26

Di fronte a esodi massicci di persone in tutte le regioni del mondo, questa settimana la comunità internazionale ha raggiunto un’importante pietra miliare nel suo lavoro per migliorare la risposta globale ai rifugiati.

Le consultazioni formali su un nuovo Global Compact per i rifugiati si sono concluse a Ginevra con un forte e ampio sostegno alla bozza finale. La versione finale sarà inclusa nella mia relazione annuale all’Assemblea Generale, che la prenderà in considerazione nel corso dell’anno.

Durante il processo di consultazione negli ultimi 18 mesi, sono stato rincuorato e incoraggiato dall’impegno costruttivo di 193 Stati membri delle Nazioni Unite e di molte altre parti interessate – dalla società civile, dai rifugiati e dalle organizzazioni internazionali – in questo sforzo comune per creare una risposta equa e globale ai rifugiati.

Oggi ci sono più di 24 milioni di rifugiati nel mondo, con la grande maggioranza ospitata in paesi a basso e medio reddito, limitrofi ai paesi devastati dai conflitti da cui sono fuggiti. Il peso è spesso sostenuto da paesi che dispongono di meno risorse per affrontarli. Il patto mira a condividere questa responsabilità in modo più equo.

Una volta adottato, il patto rafforzerà la risposta internazionale alle grandi crisi di rifugiati in maniera concreta, ampliando la base di sostegno per i rifugiati e le comunità che li ospitano.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite mi ha chiesto di proporre un Global Compact sui rifugiati, basato sul Comprehensive Refugee Response Framework definito nella storica Dichiarazione di New York per rifugiati e migranti del settembre 2016. Tale nuovo quadro è già applicato in 14 paesi, producendo risultati significativi, oltre a basarsi sulle buone pratiche di diversi grandi paesi che ospitano rifugiati.

Il patto, sebbene non giuridicamente vincolante, rappresenterà l’ambizione della comunità internazionale di trasformare la risposta alle crisi dei rifugiati a livello globale, con un piano d’azione per garantire che i rifugiati e le comunità che li ospitano possono contare su un sostegno tempestivo e solido.

 

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