Dichiarazione dell’UNHCR sul reinsediamento in Canada della cittadina saudita Rahaf Al-Qunun

Pubblicato il 14 gennaio 2019 alle 11:02

L’UNHCR, l’Agenzia della Nazioni Unite per i Rifugiati, accoglie con favore l’arrivo in Canada di Rahaf Mohammed al-Qunun e la decisione del Governo canadese di darle protezione internazionale e una soluzione durevole come rifugiata reinsediata nel paese.

La prontezza del governo della Tailandia durante la scorsa settimana nel fornire a Rahaf Mohammed al-Qunun un rifugio temporaneo e facilitarne la determinazione dello status di rifugiato da parte dell’UNHCR, e del governo del Canada nell’offrirle il reinsediamento d’urgenza e nell’organizzare il suo viaggio è stata fondamentale per la risoluzione positiva di questo caso. Rahaf Mohammed al-Qunun ha lasciato la Tailandia per il Canada venerdì.

“La situazione critica di Rahaf Mohammed al-Qunun ha catturato l’attenzione mondiale negli ultimi giorni, permettendo di intravedere la situazione precaria di milioni di rifugiati in tutto il mondo”, ha detto l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi. “Oggi la protezione dei rifugiati è spesso a rischio e non può sempre essere garantita, ma in questo caso la legge internazionale sui rifugiati e i valori prioritari di umanità sono prevalsi”.

Con l’inaridirsi del sentimento politico e dell’opinione pubblica nei confronti dei rifugiati in alcuni paesi in anni recenti, il reinsediamento – il meccanismo attraverso cui Rahaf Mohammed al-Qunun è stata accolta in Canada – è disponibile a solo una frazione dei 25.4 milioni di rifugiati, tipicamente coloro che sono più a rischio, come per esempio le donne a rischio. Il caso di Rahaf Mohammed al-Qunun è stato trattato in corsia preferenziale “di emergenza” alla luce dell’urgenza della sua situazione.

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