Fondazione Education Above All e UNHCR: una partnership per l’istruzione di 450.000 bambini rifugiati e sfollati

Pubblicato il 29 aprile 2019 alle 14:04

Sheikha Moza bint Nasser del Qatar, fondatrice di Education Above All (EAA), e Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, hanno intrapreso oggi una missione congiunta a Kuala Lumpur per visitare i progetti implementati dall’UNHCR nell’ambito del programma Educate A Child promosso dalla Fondazione EAA.

Durante la visita, Sua Altezza Sheikha Moza, Presidente di EAA, e l’Alto Commissario hanno potuto constatare in prima persona i risultati conseguiti presso il Dignity Centre, uno dei 131 Centri per l’apprendimento che il programma Educate A Child gestisce insieme all’UNHCR. Sua Altezza ha visitato, inoltre, la Scuola del Centro di sostegno Sahabat (Sahabat Support Centre School) in occasione delle celebrazioni annuali del carnevale.

La missione rientra nell’accordo di partnership strategica volta a consentire l’iscrizione a scuola di oltre 450.000 bambini rifugiati e sfollati in 15 Paesi grazie a una collaborazione consolidata. La partnership metterà a disposizione un contributo comune di quasi 100 milioni di dollari USA per sostenere l’istruzione dei bambini rifugiati e sfollati. Il supporto garantito alla partnership prevede un contributo del Fondo del Qatar per lo Sviluppo (Qatar Fund for Development), partner strategico della Fondazione EEA.

La Fondazione EAA e i partner stanno già sostenendo oltre 7,5 milioni di bambini non iscritti a scuola in 50 Paesi garantendo loro accesso all’istruzione. Circa 2,3 milioni di questi bambini sono rifugiati o sfollati.

“Appare evidente da quanto ho potuto riscontrare qui in Malesia che un’istruzione primaria di qualità può davvero cambiare il corso della vita di un bambino”, ha dichiarato Sua Altezza Sheikha Moza, Ambasciatrice delle Nazioni Unite per il raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. “Trasmettere ai rifugiati conoscenza e competenze vuol dire permettere loro di divenire risorse per i Paesi che li accolgono e, in futuro, di contribuire alla ricostruzione dei propri. Sono orgogliosa del lavoro che stiamo svolgendo qui e grata alla Malesia e al suo popolo per l’aiuto che danno a questi bambini per costruirsi un futuro migliore”.

Dal 2012, EAA e UNHCR hanno lavorato con altri partner e sostenitori per permettere a una parte dei bambini più marginalizzati al mondo di accedere a un’istruzione primaria di qualità.

In Malesia, un Paese che accoglie circa 167.000 rifugiati, la Fondazione EEA e i partner hanno consentito di frequentare la scuola a oltre 9.400 bambini rifugiati provenienti da 17 Paesi diversi. Tuttavia, oltre 6.000 bambini rifugiati in età da scuola primaria non hanno ancora accesso all’istruzione.

“Con oltre quattro milioni di bambini rifugiati che attualmente non hanno accesso all’istruzione nel mondo, c’è ancora moltissimo da fare”, ha affermato Sua Altezza Sheikha Moza. “Sollecito altri partner a farsi avanti: noi tutti dobbiamo dare il nostro contributo affinché un numero maggiore di bambini possa frequentare la scuola, il luogo in cui devono essere”.

“Non so davvero come rimarcare ancora una volta l’importanza di permettere ai bambini rifugiati e sfollati di accedere a un’istruzione di qualità: milioni di essi non ricevono la scolarizzazione di cui hanno bisogno”, ha dichiarato Filippo Grandi. “La scuola non solo aiuta i bambini a riprendersi dai traumi, ma assicura stabilità alle famiglie, facilita l’accettazione nelle comunità e regala una speranza per il futuro”.

Attualmente, sono circa 68,5 milioni le persone in fuga nel mondo, delle quali oltre 25 milioni sono rifugiate e 40 milioni sfollate nei propri Paesi.