IL PIÙ ALTO RICONOSCIMENTO DELL’AGENZIA DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI VA ALLA RETE PER I DIRITTI DELLE DONNE COLOMBIANE

Pubblicato il 12 settembre 2014 alle 2:00

L’UNHCR annuncia il vincitore del Premio Nansen per i Rifugiati 2014

Il vincitore  del Premio Nansen 2014 assegnato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è la rete per i diritti delle donne colombiane Red Mariposas de Alas Nuevas Construyendo Futuro (Farfalle con Nuove Ali per Costruire il Futuro) i cui membri rischiano la vita per aiutare donne sopravvissute a migrazioni forzate e abusi sessuali.

Il gruppo, che ha sede nella città costiera di Buenaventura sul Pacifico ed opera su base esclusivamente volontaria, ha finora aiutato oltre 1.000 donne e le loro famiglie.

La Colombia è seconda solo alla Siria come numero di sfollati interni a livello globale. In nessuna zona del paese la devastazione causata dal conflitto armato durato cinque decenni è sentita così profondamente come a Buenaventura. Il porto industriale registra tra i più alti tassi di violenza e di migrazioni forzate a causa delle crescenti rivalità tra gruppi armati illegali che spesso hanno come bersaglio proprio le donne. I gruppi commettono violenze su donne e  bambini per dimostrare il proprio potere e la propria forza e spesso torturano, stuprano o uccidono per vendicarsi.

“Queste donne stanno compiendo un lavoro straordinario nel più difficile dei contesti”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres. “Ogni giorno cercano di guarire le ferite delle donne e dei bambini di Buenaventura e nel fare questo mettono la propria vita a rischio. Il loro coraggio va oltre le parole”.

L’Alto Commissario Guterres ha affermato: “La situazione a Buenaventura dimostra l’impatto devastante del conflitto sulle famiglie e quanto sia essenziale il lavoro delle Mariposas”.

“Nella loro battaglia per conquistare il territorio, i gruppi armati illegali di Buenaventura mirano a distruggere il tessuto sociale delle comunità. Abusano dei più vulnerabili con aggressioni sessuali, rapimenti e omicidi. Le volontarie della rete prendono gli sfollati e le vittime di abusi sotto la propria ala e li aiutano a recuperare le loro vite e far valere i loro diritti”, ha aggiunto.

Attingendo solo alle più modeste risorse, le volontarie svolgono il loro lavoro a piedi, in autobus o in bicicletta. Cercando di essere più caute possibili, girano i quartieri più pericolosi per aiutare le donne ad avere accesso alle cure mediche e a denunciare i crimini. È questo lavoro nel cuore delle comunità che consente loro di raggiungere le donne più vulnerabili, ma che al contempo le espone ai rischi e alle minacce dei gruppi armati illegali.

Le donne nelle aree più povere di Buenaventura hanno spesso paura di denunciare le violenze sessuali e le poche che lo fanno rimangono senza protezione perché spesso vivono accanto ai loro aggressori. Costruire la fiducia in questo tipo di ambiente è un processo lento e arduo. Le Mariposas operano sul principio del “comadreo”, che ha un significato speciale nella cultura afro-colombiana in quanto unisce rispetto, fiducia. solidarietà e riservatezza.

Il fondamento dell’assistenza fornita dalle Mariposas sono i seminari di formazione sui diritti e lo sviluppo delle capacità personali. Qui le donne si riuniscono e rendendosi conto di non essere sole nella loro sofferenza, lentamente riacquistano autostima e forza.

L’Inviato speciale dell’UNHCR Angelina Jolie ha elogiato il lavoro delle vincitrici. Convinta sostenitrice di azioni volte a porre fine all’impunità per le violenze sessuale nei conflitti, Jolie definisce il lavoro delle Mariposas un lavoro che salva vite umane.

“Le Mariposas usano i loro punti di forza come donne per aiutare migliaia di persone vulnerabili che altrimenti non godrebbero di nessun diritto e nessuna protezione. Spero che il premio vinto aiuti sempre più persone in tutto il mondo a capire che dobbiamo cambiare atteggiamento nei confronti della violenza sessuale e contribuire a porre fine all’impunità per questi crimini”, ha dichiarato Angelina Jolie.

Cerimonia di premiazione
Le Mariposas riceveranno la medaglia del Premio Nansen per i Rifugiati durante una cerimonia che si terrà a Ginevra, Svizzera, il 29 settembre. Il gruppo sarà rappresentato da tre donne: Gloria Amparo, Maritza Asprilla Cruz e Mery Medina.

La cerimonia di premiazione sarà animata da un discorso di apertura (in video) dell’Inviato Speciale dell’UNHCR Angelina Jolie e da esibizioni musicali del cantautore svedese-libanese Maher Zain e del cantautore malese Rokia Traoré, entrambi sostenitori dell’UNHCR. Vi sarà inoltre un’esibizione del duo messicano di chitarra acustica Rodrigo y Gabriela.
I giornalisti possono visionare un pacchetto multi-media a questo link: www.unhcr.org/nansenmaterials

Il pacchetto contiene:
• B-roll per le emittenti.
• Una galleria fotografica completa del gruppo e del loro lavoro e le biografie di Gloria Amparo, Maritza Asprilla Cruz e Mery Medina.
• Casi studio di donne maltrattate e sfollate aiutate dalle Mariposas.
• Un rapporto del Consiglio norvegese per i rifugiati che mostra come la violenza sessuale sia sistematica e diffusa nel conflitto colombiano
• Ulteriori informazioni sul Premio Nansen.

FINE

Il Premio Nansen per i Rifugiati
Nella ricorrenza del suo sessantesimo anno, il premio costituisce un riconoscimento ad un’azione umanitaria particolarmente significativa in favore di rifugiati, sfollati o apolidi. Il premio consiste in una medaglia commemorativa e in un premio in denaro del valore di 100mila dollari. Il premio monetario viene utilizzato dal vincitore, in stretta concertazione con l’UNHCR, per finanziare un progetto che valorizzi il lavoro che già compie.

Sono ora aperte le candidature per il Premio Nansen 2015.

Per ulteriori informazioni: www.unhcr.it

La cerimonia del Premio Nansen per i Rifugiati
La cerimonia di premiazione del Premio Nansen per i Rifugiati rappresenta il momento di maggiore visibilità dell’omonimo programma. La cerimonia funge da cassa di risonanza per le iniziative di sensibilizzazione, permettendo all’UNHCR e ai suoi partner di incrementare la consapevolezza e il sostegno del pubblico alla causa dei rifugiati. L’evento rappresenta non soltanto un forum di diplomazia informale tra funzionari di alto rango, ma anche l’occasione per sottolineare la straordinaria opera umanitaria di tutte quelle persone che si adoperano ben oltre il loro dovere in favore di rifugiati, sfollati o apolidi. La cerimonia ha luogo grazie al sostegno dell’UNHCR e dei suoi partner: il Governo svizzero, il Governo norvegese, il Consiglio norvegese per i rifugiati e la Fondazione IKEA. La cerimonia sarà presentata da Isabelle Kumar di Euronews.

Per ulteriori informazioni

Per richieste di interviste, ulteriori informazioni sul Premio Nansen per i Rifugiati e per partecipare alla cerimonia
A Ginevra, Stephen Pattison Pattison@unhcr.org. Tel: +41 22 739 8275 / Mob: +41 (0)795008774
A Ginevra, Francesca Fontanini Fontanin@unhcr.org Tel: +571 658 06 00/ext 156/ Mob: +57 312 457 28 04
A Ginevra, Babar Baloch Baloch@unhcr.org  Tel: +41 22 739 8830 / Mob: +41 (0)795570106
A Ginevra, Francis Markus Markus@unhcr.org  Tel: +41 22 739 8396 / Mob: +41 (0)793011966

Per ulteriori informazioni sugli artisti che si esibiranno durante la cerimonia per il Premio Nansen
Alison Tilbe, Manager, Global Goodwill Ambassador programme: Tilbe@unhcr.org
UNHCR’s Global Media Contact List http://www.unhcr.org/pages/49e6e9c42e.html