L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati chiede di rispondere con urgenza al sovraffollamento dei centri di accoglienza delle isole greche ed esorta l’Europa alla condivisione di responsabilità

Pubblicato il 29 novembre 2019 alle 12:57

Al termine di una missione di tre giorni sull’isola di Lesbo e ad Atene, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha esortato la Grecia a implementare misure urgenti per rispondere alle gravi condizioni di sovraffollamento delle isole egee e ha rimarcato la necessità della solidarietà degli Stati europei.

In occasione di una conferenza stampa tenuta giovedì a conclusione della visita, l’Alto Commissario ha evidenziato quattro aree prioritarie di intervento discusse col Governo greco.

Filippo Grandi ha esortato a garantire con urgenza migliori condizioni di vita; contrastare il sovraffollamento sulle isole; assicurare una procedura di asilo efficace e imparziale; e garantire la protezione dei 5.000 minori non accompagnati attualmente soggiornanti nel Paese, la maggior parte dei quali vive in condizioni precarie.

“Questo Paese deve voltare pagina rispetto alle modalità di gestione di questo flusso [di rifugiati]”, ha dichiarato Filippo Grandi, osservando come per la Grecia esista l’opportunità di rispondere alle sfide difficili a cui deve far fronte. 

A Lesbo, Filippo Grandi ha affermato di aver constatato condizioni “estremamente allarmanti” all’interno del centro di accoglienza di Moria che ora accoglie 16.000 richiedenti asilo, un numero sette volte superiore alla capacità della struttura.

Filippo Grandi ha accolto con grande favore le misure previste dal Governo greco per attenuare l’impatto della situazione a Lesbo e sulle altre isole interessate, compreso l’impegno di trasferire 20.000 persone sulla terraferma. Ha esortato la Grecia ad agire in tempi brevi, dal momento che l’inverno è alle porte, e ad assicurare che sulla terraferma siano garantiti alloggi adeguati e accesso ai servizi.

L’Alto Commissario, inoltre, ha accolto con soddisfazione le intenzioni manifestate dal Governo di accelerare le procedure di asilo. Tuttavia, ha messo in guardia rispetto al fatto che l’adozione di procedure più rapide per determinare lo status dei richiedenti non deve avvenire a scapito di tutele e standard giuridici, sottolineando come la maggioranza dei flussi in arrivo in Grecia quest’anno fosse composta da rifugiati, principalmente siriani e afghani.

Filippo Grandi ha espresso il proprio sostegno ai piani del Primo Ministro greco di promulgare una nuova politica per proteggere i minori rifugiati e migranti non accompagnati in Grecia, e ha esortato la società civile a svolgere un ruolo attivo nell’implementazione della stessa.

“In questo Paese esiste una situazione di emergenza riguardo al numero di minori in transito”, ha affermato Filippo Grandi. “È necessario assicurare, senza margine di errore, dato che si tratta di minori, che sia garantito loro alloggio adeguato in luoghi sicuri e che non siano esposti a rischi”.

Oltre alle priorità più urgenti, Filippo Grandi ha sottolineato la necessità di adottare soluzioni a lungo termine che permettano ai rifugiati di integrarsi nella società greca grazie anche alla partecipazione attiva dei Comuni e delle organizzazioni non governative. 

Mediante il Programma di sostegno di emergenza all’integrazione e all’alloggio (Emergency Support To Integration and Accommodation/ESTIA) finanziato dalla Commissione Europea, l’UNHCR e il Governo greco stanno sostenendo alcuni fra i richiedenti asilo più vulnerabili – a molti dei quali viene in seguito riconosciuto lo status di rifugiati – con 25.500 posti in appartamenti in tutta la Grecia, in partenariato coi Comuni e le Ong. Circa 80.000 richiedenti asilo e rifugiati ricevono mensilmente assistenza in denaro tramite il medesimo programma. Filippo Grandi ha rivolto un appello all’Unione Europea affinché continui a sostenere ESTIA a livelli adeguati nel 2020.

Filippo Grandi ha elogiato la compassione mostrata dalle comunità greche, che hanno offerto solidarietà e ospitalità esemplari, e ha affermato come, inoltre, si rendano necessarie soluzioni per attenuare l’impatto da esse sostenuto.

L’Alto Commissario, inoltre, ha espresso preoccupazione in merito al proliferare in tutta Europa di sentimenti di odio, linguaggio xenofobico, e ostilità nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo.

“Una volta espresso odio, dopo aver urlato, cosa si è ottenuto? Il problema resta e i margini di soluzioni reali si sono ristretti”, ha dichiarato.

Filippo Grandi ha esortato l’Europa a sostenere gli sforzi profusi dalla Grecia per rafforzare il sistema di asilo del Paese, continuare a fornire risorse ed estendere le misure di solidarietà mettendo a disposizione posti ulteriori per il ricollocamento dei richiedenti asilo vulnerabili, in particolare dei minori non accompagnati.

“Ho promesso al Governo di sostenere con forza la Grecia in seno alle istituzioni europee ed internazionali”, ha dichiarato Filippo Grandi.

Infine, Filippo Grandi ha garantito che l’UNHCR continuerà a supportare la Grecia nella risposta alla crisi di rifugiati e ha esortato il Governo a ricorrere all’UNHCR tanto per richiedere risorse quanto per ricevere consulenza.

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