L’UNHCR accoglie con favore la decisione della Colombia di regolarizzare il soggiorno dei cittadini venezuelani sul proprio territorio

Pubblicato il 04 febbraio 2020 alle 12:43

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, accoglie con favore l’annuncio del governo colombiano relativo all’istituzione di due nuovi Permessi di soggiorno speciali (Permisos especiales de permanencia/PEP) dei quali potranno beneficiare oltre 100.000 venezuelani, consentendo a questi ultimi di soggiornare e lavorare sul territorio nazionale.

La Colombia accoglie oltre 1,6 milioni di venezuelani, più della metà dei quali, quasi il 60 per cento, non è titolare di alcuno status regolare. Molti faticano ad accedere a servizi essenziali quali assistenza sanitaria, istruzione e impiego.

Dei due nuovi permessi di soggiorno annunciati dalla Colombia questa settimana potranno beneficiare i cittadini venezuelani che hanno fatto ingresso nel Paese prima del 29 novembre in possesso di passaporti regolarmente timbrati, nonché coloro che attualmente si trovano in una condizione di irregolarità ma possono dimostrare di avere ricevuto un’offerta di impiego di durata che varia da almeno due mesi a un massimo di due anni.

I venezuelani che ottengono il rilascio dei due nuovi Permessi di soggiorno speciali potranno così regolarizzare il proprio status all’interno del Paese, essere stipendiati e tutelati dalle norme sul lavoro colombiane. Essi potranno, inoltre, registrarsi e beneficiare dei sistemi nazionali previdenziale e sanitario.

Le attività di monitoraggio in materia di protezione dei diritti svolte dall’UNHCR indicano che l’accesso al mercato occupazionale continua a rappresentare una delle massime priorità tra i venezuelani presenti in Colombia.

Secondo l’Autorità colombiana per le migrazioni, dei quasi 600.000 venezuelani soggiornanti nel Paese attualmente titolari di permesso di soggiorno speciale, solo il 14 per cento svolge attività lavorativa regolarmente contrattualizzata.

Dal 2017, la Colombia ha istituito diversi Permessi di soggiorno speciali rilasciati a venezuelani che hanno fatto ingresso nel Paese in determinati periodi soddisfacendo requisiti specifici quali l’essere in possesso di passaporto timbrato presso un varco ufficiale di frontiera.

Tra i permessi rilasciati ve ne è stato inoltre uno destinato ai venezuelani irregolarmente soggiornanti e in seguito registrati in occasione di un attività di registrazione su scala nazionale svolta dal Governo colombiano con il sostegno dell’UNHCR nel 2018.

L’UNHCR continua a sostenere i governi di tutta l’America Latina e dei Caraibi affinché si regolarizzi lo status dei cittadini venezuelani che attualmente vivono in condizione di irregolarità. Tali sforzi sono di fondamentale importanza per assicurare l’inclusione dei venezuelani all’interno dei sistemi nazionali, riducendo in tal modo il rischio di vulnerabilità a cui sono esposti e consentendo lodo di contribuire all’economia dei Paesi che li accolgono.

Nel 2020, saranno necessari 1,35 miliardi di dollari per rispondere alle crescenti esigenze di rifugiati e migranti venezuelani e delle comunità che li accolgono in America Latina e nei Caraibi.

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