L’UNHCR accoglie con favore il rapporto dell’UNESCO sull’istruzione dei rifugiati e sottolinea la necessità di maggiori investimenti

Pubblicato il 21 novembre 2018 alle 12:20

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha accolto con favore la pubblicazione di un importante rapporto dell’UNESCO sull’istruzione a livello globale, in particolare per l’attenzione dedicata alle migrazioni e all’esodo forzato. Considerando che oltre la metà dei 7,4 milioni di bambine e bambini rifugiati nel mondo non hanno accesso all’istruzione, l’Assistente dell’Alto Commissario per la Protezione Volker Türk ha dichiarato che il rapporto rappresenta un promemoria significativo e urgente del fatto che l’impegno a non lasciare indietro nessuno incluso negli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite deve essere attuato anche nel caso delle famiglie e dei bambini in fuga da persecuzioni e conflitti.

Il rapporto Global Education Monitoring consolida l’importanza dell’inclusione di bambini e giovani migranti e sfollati nei sistemi educativi nazionali quale unico mezzo per garantire un’istruzione inclusiva ed equa per tutti e per contribuire a costruire società stabili e produttive, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Türk, intervenuto in occasione dell’inaugurazione del rapporto a Berlino, ha affermato che alla luce dei milioni di rifugiati costretti a vivere in esilio per molti anni – spesso per un periodo più lungo di un’infanzia – l’istruzione non solo rappresenta uno dei modi più importanti per risolvere le crisi nel mondo, ma è fondamentale anche per rispondere efficacemente a qualsiasi emergenza connessa ai rifugiati,

“Il lancio del rapporto è decisamente tempestivo poiché coincide con lo sviluppo di due patti globali, uno sulla migrazione e uno sui rifugiati”, ha affermato Türk. “Tra tutti i dati più recenti spicca uno relativo ai rifugiati: attualmente 4 milioni di bambini rifugiati non frequentano la scuola… Dobbiamo fare di più”.

Il rapporto dell’UNESCO sottolinea come un numero crescente di governi si stia assumendo la responsabilità dell’istruzione delle bambine e dei bambini rifugiati all’interno dei sistemi scolastici nazionali, ma allo stesso tempo evidenzia i continui ostacoli, tra i quali la detenzione di bambine e bambini rifugiati durante l’esame della domanda d’asilo, la concentrazione di rifugiati in campi situati in zone isolate, la mancanza di finanziamenti, la povertà, i bisogni specifici di molti bambini e bambine rifugiati e le difficoltà dal punto di vista linguistico.

I dati riguardanti l’istruzione di bambine e bambini rifugiati rilevati dallo stesso UNHCR confermano un quadro altrettanto preoccupante. Il rapporto Refugee Education in Crisis, pubblicato dall’UNHCR a fine agosto, evidenzia come meno dei due terzi dei bambini rifugiati frequentino la scuola elementare, meno di un quarto la scuola secondaria e appena uno su cento l’istruzione superiore.

Türk ha affermato che l’adozione nel 2016 della Dichiarazione di New York su rifugiati e migranti e il prossimo Patto globale sui rifugiati (Global Compact on Refugees), da due anni in fase di sviluppo e la cui adozione da parte del’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è attesa entro metà dicembre, offriranno il potenziale per cambiare radicalmente la vita dei rifugiati e delle comunità di accoglienza attraverso la promozione della solidarietà e dell’inclusione, anche nei sistemi educativi nazionali.

“È necessario concentrarsi su tre assi principali. Prima di tutto l’inclusione sistematica dei rifugiati nei sistemi e nei piani educativi nazionali. In secondo luogo, il supporto finanziario alle autorità e alle comunità ospitanti a sostegno dell’istruzione per i rifugiati. Infine, assicurare che bambini e giovani rifugiati ricevano un’istruzione di qualità”, ha detto Türk. “L’istruzione dei rifugiati è compito di tutti. Il settore privato, le organizzazioni umanitarie e di sviluppo così come i governi devono unirsi per accrescere i finanziamenti destinati all’istruzione e per progettare soluzioni più innovative, flessibili e sostenibili per promuovere l’istruzione per i rifugiati ed assicurare un apprendimento di qualità a tutti i bambini e le bambine”.

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La versione integrale del rapporto dell’UNESCO Global Education Monitoring Report 2019 Migration Displacement and education: Building Bridges, Not Walls e’ disponibile in inglese qui

Per maggiori informazioni sul rapporto dell’UNHCR sull’istruzione pubblicato ad agosto 2018 si veda –Turn the Tide: Refugee Education in Crisis.