L’UNHCR apre un centro di accoglienza al confine colombiano per assistere i venezuelani vulnerabili

Pubblicato il 08 marzo 2019 alle 14:37

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), in collaborazione con le autorità colombiane, aprirà oggi un centro di accoglienza per offrire sostegno ai rifugiati e ai migranti vulnerabili provenienti dal Venezuela. Si tratta di un Centro di assistenza integrata a Maicao, una città di confine nella regione colombiana di La Guajira. Istituito su richiesta delle autorità nazionali e locali, dispone di una capacità iniziale di 350 posti, ma prevede la possibilità di ospitare più persone in futuro. Grazie al centro, i gruppi vulnerabili provenienti dal Venezuela potranno temporaneamente avere un riparo, cibo, acqua, cure mediche di base e altri servizi.

Il centro di accoglienza, il primo del suo genere in Colombia, è una misura provvisoria volta a rispondere agli urgenti bisogni umanitari e di protezione delle persone più vulnerabili in fuga dal Venezuela, e a sostenere la risposta delle autorità locali.

Maicao è una delle città nella regione di La Guajira con la più alta concentrazione pro capite di rifugiati e migranti venezuelani. Centinaia di persone, tra cui bambini, anziani, persone con disabilità e in gravi condizioni di salute, sono costrette a vivere per strada in quanto mancano soluzioni abitative alternative. Secondo una recente stima dell’UNHCR, vi è infatti un elevato numero di venezuelani che vive per le strade di Maicao o in insediamenti informali e l’81% degli intervistati ha dichiarato di aver bisogno di un riparo.

La progettazione e la costruzione del centro di accoglienza è stata possibile grazie ad ampie consultazioni condotte a livello nazionale e locale, anche con le comunità ospitanti, per permettere al centro di fare fronte, nella maniera più efficace, a esigenze e problemi specifici.

Oltre 3,4 milioni di venezuelani vivono all’estero; di questi, 2,7 milioni hanno lasciato il Paese a partire dal 2015. La Colombia è la nazione più colpita dall’esodo, con oltre 1,1 milioni di rifugiati e migranti venezuelani. Il governo ha compiuto sforzi lodevoli per far fronte a questi arrivi attuando una generosa politica di frontiere aperte e una serie di misure di regolarizzazione dello status di rifugiato, facilitando l’accesso ai servizi di base. Tuttavia, i bisogni umanitari hanno sopraffatto la capacità di accoglienza del Paese e molti venezuelani sono esposti a numerosi rischi legati alla loro protezione a causa della mancanza di documenti e dell’impossibilità di accedere all’assistenza sanitaria, al cibo, all’acqua e all’istruzione, con il risultato che molti individui vulnerabili sono costretti a vivere per le strade e corrono il rischio di subire abusi e sfruttamenti.

Al fine di sostenere l’impegno del governo nel fornire protezione internazionale e rispondere ai crescenti bisogni umanitari di chi arriva dal Venezuela, l’UNHCR si sta adoperando per rafforzare le reti di accoglienza, fornire consulenza legale e facilitare l’accesso a cibo, acqua, istruzione e servizi sanitari alle persone che hanno un disperato bisogno di aiuto.

In tutta la regione, l’UNHCR opera a favore dei rifugiati e dei migranti venezuelani, le cui esigenze legali, di protezione e umanitarie continuano a richiedere un sostegno internazionale urgente. In base ai dati forniti dal Piano regionale di risposta ai rifugiati e ai migranti per il 2019, sono necessari 738 milioni di dollari USA per far fronte ai bisogni di 2,2 milioni di venezuelani e di 500.000 persone nelle comunità ospitanti in 16 Paesi.

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