L’UNHCR chiede un aiuto immediato ai rifugiati sfollati in Sri Lanka a seguito degli attentati di Pasqua

Pubblicato il 10 maggio 2019 alle 13:13

A quasi tre settimane dai devastanti attentati perpetrati in Sri Lanka nella domenica di Pasqua, l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, resta seriamente preoccupata sia per le conseguenze subite dai cittadini dello Sri Lanka che per il protrarsi della situazione di grande difficoltà che stanno vivendo gli oltre mille rifugiati e richiedenti asilo fuggiti dalle proprie case in seguito agli attacchi.

L’UNHCR sta lavorando a stretto contatto con il governo, le Nazioni Unite e altri partner, oltre che con le comunità locali, per garantire che tutti i rifugiati e i richiedenti asilo siano al sicuro e protetti. L’Agenzia sta fornendo assistenza agli sfollati mentre prosegue il confronto con le autorità per individuare sistemazioni alternative per i rifugiati, finché non avranno la possibilità di fare ritorno alle loro case. Ha inoltre aumentato il numero dei membri del personale impegnati nel Paese al fine di supportare gli sforzi del governo.

Attualmente 1.060 rifugiati e richiedenti asilo, tra cui donne e bambini, alloggiano in moschee, stazioni di polizia e centri sociali, in cerca di protezione da possibili rappresaglie e minacce. Molti sono fuggiti dai loro paesi di origine a causa di persecuzioni dovute alla loro religione o per motivi politici.

L’UNHCR sta fornendo cibo, farmaci e materiali per costruire ripari, e sta effettuando valutazioni relative alle ulteriori necessità delle persone in fuga. Le autorità e i gruppi locali si sono dimostrati disponibili e di grande aiuto, ma le attuali sistemazioni non sono in grado di accogliere un elevato numero di persone per lungo tempo. Famiglie con bambini piccoli vivono senza un adeguato riparo, in pessime condizioni igieniche e senza accesso all’assistenza sanitaria. Sono necessarie risposte immediate per far fronte a questa situazione.

Oggi sono quasi 1.700 i rifugiati e i richiedenti asilo registrati in Sri Lanka. Centinaia di loro vivono pacificamente nelle loro comunità. Lo Sri Lanka ha a lungo garantito protezione ai rifugiati di diverse religioni e nazionalità, e l’UNHCR sostiene gli sforzi del governo e del popolo dello Sri Lanka in questi tempi difficili.

 

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