Precipita la situazione in Yemen, si profila una catastrofe umanitaria

Pubblicato il 10 febbraio 2017 alle 2:34

I combattimenti nei distretti costieri di Al Mokha e Dhubab, nel governatorato occidentale di Taizz, in Yemen, si stanno estendendo nell’entroterra (nei distretti di Al Wazi’iyah e Mawza). Ciò ha provocato la fuga di oltre 34.000 persone. Circa 28.000 sono fuggite verso altri distretti di Taizz, mentre altre 2.600 si sono dirette verso il vicino governatorato di Al Hudaydah. In numeri minori si sono diretti a oriente, verso i governatorati di Lahj e Ibb.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha mobilitato il proprio personale nei governatorati di Hudaydah e Ibb e nel distretto di Maqbanah nel governatorato di Taizz, dove  si stanno accogliendo le ultime persone in fuga. Qui l’Agenzia ha iniziato le operazioni di assistenza, distribuendo beni di prima necessità e allestendo alloggi di emergenza.

A Hudaydah, l’UNHCR continua a distribuire beni di prima necessità quali materassi, stuoie, lenzuola, set da cucina, secchi e alloggi d’emergenza per 3.633 persone. Sono previste ulteriori distribuzioni di beni per gli sfollati presenti nei vari distretti del governatorato di Hudaydah così da fornire assistenza a 5.131 persone, posto che le condizioni di sicurezza lo consentano e che vengano rilasciati i permessi per raggiungerle. L’UNHCR sta inoltre garantendo assistenza a 301 persone a Ibb, fuggite da Al Mokha e Dhubab.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati sta in trattativa per dare assistenza a 6.342 persone a Maqbanah, nel governatorato di Taizz. Infatti, a causa delle ininterrotte operazioni militari, l’accesso degli aiuti umanitari resta un problema chiave da risolvere, su cui l’UNHCR è da tempo impegnato attraverso intensi negoziati con le autorità preposte al fine di raggiungere anche le aree più remote.

Con l’intensificarsi delle ostilità, la situazione è divenuta sempre più pericolosa anche per il personale dell’UNHCR impegnato sul campo. Martedì, due membri dello staff sono miracolosamente scampati a un missile che ha quasi colpito il veicolo su cui viaggiavano presso Az Zaydiyah, a meno di 60 km dalla città di Hudaydah. I due membri del personale dell’UNHCR non sono stati feriti, ma sono rimasti profondamente scossi dall’incidente.

Oltre alla situazione di crisi nel governatorato di Taizz, il conflitto sta avendo ripercussioni negative su tutto lo Yemen. Nonostante il Paese sia sull’orlo di una catastrofe umanitaria, i finanziamenti necessari per rispondere alla crisi restano drammaticamente inadeguati.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati rivolge un appello alla comunità internazionale affinché metta urgentemente a disposizione i fondi necessari per rispondere alla crisi, dal momento che le operazioni di assistenza in Yemen risentono della mancanza di finanziamenti cruciali. Nonostante sia già iniziato il mese di febbraio, l’UNHCR ha raccolto meno dell’1 per cento delle risorse necessarie per le operazioni in Yemen: la mancanza di fondi sta seriamente limitando la capacità di risposta dell’Agenzia.

Al primo di febbraio 2017, l’UNHCR ha raccolto solo 738.303 di dollari statunitensi a fronte dei 99,6 milioni necessari per le operazioni di quest’anno in Yemen.