Siria: la carenza di finanziamenti rischia di compromettere la risposta umanitaria per rifugiati e sfollati interni

Pubblicato il 12 settembre 2018 alle 10:44

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) esprime crescente preoccupazione per l’incombere della grave carenza di finanziamenti che andrebbe a penalizzare il lavoro svolto insieme ai partner a sostegno dei milioni di rifugiati e sfollati interni (IDP) siriani. Servono con urgenza circa 270 milioni di dollari USA per garantire che i più vulnerabili tra i rifugiati e gli sfollati interni della Siria non rimangano quest’anno senza protezione e assistenza. Tali fondi sono destinati, tra le altre cose, ai preparativi per l’arrivo dell’inverno, che sono di cruciale importanza.

196,5 milioni di dollari USA sono necessari a garantire all’UNHCR di proseguire la propria azione in Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto fino alla fine dell’anno, fornendo assistenza in denaro, protezione, cure mediche e abitazioni. Complessivamente, sono oltre 5,6 milioni i rifugiati siriani registrati in tutta la regione, 2,6 milioni dei quali sono minori. E i bisogni delle famiglie sono enormi. Senza supporto le persone ricorrono a misure estreme come rimanere senza assistenza sanitaria o istruzione.

Oltre ai finanziamenti per i rifugiati, l’UNHCR necessita di 73 milioni di dollari USA per contribuire a rispondere ai bisogni più gravi e urgenti degli sfollati interni siriani. Centinaia di migliaia di persone sono state infatti costrette a fuggire dall’inizio dell’anno e molte ora fanno affidamento sugli aiuti umanitari per soddisfare i bisogni quotidiani di base. Ulteriori finanziamenti consentirebbero all’UNHCR di intensificare rapidamente gli sforzi in settori chiave come la protezione, la garanzia di un alloggio e la distribuzione di beni di prima necessità, che aiuterebbero fino a 1,8 milioni di persone.

Parte dei finanziamenti richiesti saranno destinati a predisporre gli aiuti per affrontare la stagione invernale, sia all’interno della Siria che nei Paesi limitrofi, al fine di garantire che le famiglie vulnerabili ricevano un sostegno adeguato ben prima dell’arrivo del freddo. Si stima che siano 1,3 milioni i rifugiati vulnerabili con un disperato bisogno di aiuto, per un totale di 96 milioni di dollari USA.

Dei 270 milioni di dollari necessari, ne servirebbero 44 per evitare che gli aiuti in denaro vengano sospesi nel mese di novembre. Ciò avrebbe conseguenze devastanti soprattutto per le famiglie di rifugiati in Libano e in Giordania, dove circa il 68 e l’85 per cento rispettivamente vivono al di sotto della soglia di povertà. I finanziamenti consentirebbero a oltre 456.000 rifugiati di continuare a pagare l’affitto, a far fronte alle necessità quotidiane e a mantenere l’accesso a servizi essenziali come l’assistenza sanitaria.

Altri 36 milioni di dollari servono per affrontare l’impatto dell’aumento delle spese sanitarie. Senza finanziamenti c’è il rischio che le famiglie di rifugiati non ricevano nemmeno servizi medici di base come le vaccinazioni infantili. I finanziamenti garantirebbero l’assistenza sanitaria a circa 35.000 rifugiati siriani vulnerabili nella regione, in particolare in Giordania e Libano.

Sono inoltre necessari finanziamenti per continuare a garantire attività essenziali di protezione in tutta la regione, tra cui il sostegno alla predisposizione dei documenti, alle attività di protezione dei minori, alla prevenzione e alla risposta alla violenza sessuale e di genere (SGBV) e all’assistenza legale, oltre ad attività volte a migliorare le condizioni di alloggi fatiscenti e contribuire al sostentamento, all’autosufficienza e alla resilienza dei rifugiati.

All’interno della Siria, sono necessari 73 milioni di dollari USA per beni di prima necessità, alloggi, materiali per l’inverno, mezzi di sussistenza, protezione e assistenza sanitaria. Per i soli aiuti invernali da destinare a circa 1,35 milioni di sfollati interni e rimpatriati servirebbero 41,2 milioni di dollari USA.

Anche la tutela legale, la prevenzione della violenza sessuale e di genere, le abitazioni di emergenza, gli aiuti di base, i mezzi di sussistenza, la formazione professionale e i servizi sanitari sono tra le attività prioritarie in Siria, per le quali sono necessari con urgenza finanziamenti aggiuntivi.

In totale, per il 2018, l’UNHCR necessita di 1,97 miliardi di dollari da destinare alla protezione e all’assistenza in Siria. Al mese di settembre, sono stati ricevuti solo 610 milioni di dollari, il 31% della cifra necessaria.

I 270 milioni di dollari richiesti andrebbero solo a coprire i bisogni più urgenti e gravi dei rifugiati e degli sfollati interni per il 2018. L’UNHCR esprime gratitudine a tutti i donatori del settore statale e privato per il sostegno finora dimostrato, grazie al quale è stato possibile gestire una risposta umanitaria con continuità. L’erogazione rapida degli aiuti promessi nonché ulteriori finanziamenti sono azioni essenziali per far fronte a una risposta umanitaria di questa portata in modo flessibile e tempestivo. È indispensabile evitare altra sofferenza e incertezza a una popolazione che ha già sopportato così tanto.

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