Tesseramento di richiedenti asilo e rifugiati e domicilio sportivo: una nuova proposta per uno sport inclusivo

Pubblicato il 01 aprile 2019 alle 15:11

Liberi Nantes, UISP, UNHCR e ASGI hanno presentato una proposta alla Lega Nazionale Dilettanti  per promuovere l’integrazione attraverso il gioco del calcio.

 

Roma, 1 aprile 2019

 

Lo scorso 5 febbraio, Liberi Nantes, UISP, UNHCR e ASGI hanno presentato alla Lega Nazionale Dilettanti una proposta congiunta per semplificare le modalità di accesso al calcio dilettantistico per i cittadini extracomunitari richiedenti asilo nel nostro Paese.

Finora difficoltà burocratiche legate alla residenza anagrafica di rifugiati e richiedenti asilo hanno determinato l’impossibilità di tesserarsi ed accedere quindi al campionato dilettantistico con il conseguente mancato riconoscimento del successo e dell’impegno dei giocatori.

Inoltre, considerato che i richiedenti asilo, in base alle nuove disposizioni di legge, non possono più accedere alla residenza italiana e, conseguentemente, ottenere la relativa certificazione, è stato richiesto di ritenere sufficiente, ai fini del tesseramento alla Lega Nazionale Dilettanti, il permesso di soggiorno o, in alternativa, il permesso di soggiorno accompagnato da un’autodichiarazione del proprio domicilio resa dallo stesso calciatore.

Tale interpretazione dell’articolo 40 quater delle NOIF (Norme Organizzative Interne della Federazione Italiana Gioco Calcio) consentirebbe di rimuovere le barriere di accesso al calcio dilettantistico che finora hanno pregiudicato la parità di trattamento dei cittadini extracomunitari, compromettendo la funzione di promozione dell’integrazione che lo sport può e deve garantire.

La proposta presentata lo scorso 5 febbraio prevede inoltre il riconoscimento di un ruolo attivo delle società sportive nel percorso di inclusione attraverso l’introduzione del “domicilio sportivo” presso la società di appartenenza, domicilio inteso come centro di riferimento degli “interessi sportivi” dell’atleta.

L’istanza è al momento al vaglio degli organi decisionali della Figc-Federazione Italiana Gioco Calcio.

“Promuoviamo questa iniziativa come naturale conseguenza dei dieci campionati fuori classifica disputati da centinaia di ragazzi che in questo lungo periodo hanno militato nella nostra squadra di calcio composta da rifugiati e richiedenti asilo politico”, ha dichiarato il Presidente dell’associazione Liberi Nantes, Alberto Urbinati. “La scelta di giocare fuori classifica ci ha permesso di non escludere nessuno dal gioco per motivi burocratici; tuttavia ci ha impedito di vedere riconosciuti le vittorie e l’impegno dei nostri ragazzi. E, come la nostra, tante realtà di sport inclusivo, che abbiamo avuto occasione di incontrare in questi dieci anni, si interfacciano con le stesse difficoltà e inibizioni.”

“Apprezziamo l’iniziativa consapevoli dell’importanza che lo sport ha nell’inclusione dei rifugiati e facciamo appello alla FIGC affinché tutti gli ostacoli vengano rimossi”, ha dichiarato Roland Schilling, Vice Rappresentante regionale dell’UNHCR per il Sud Europa.

“Ringraziamo il Comitato Regionale Lazio della Lega Nazionale Dilettanti per aver ascoltato con interesse questa iniziativa”, ha affermato Carlo Balestri a nome dell’UISP nazionale, organizzazione da sempre in prima fila nella lotta contro le discriminazioni nello sport ed a favore di una cittadinanza sportiva per tutti, nessuno escluso. “Confidiamo che, con l’accoglimento della nostra proposta congiunta, si possa dare nuovo impulso al percorso di integrazione e di inclusione sociale attraverso lo sport.”

 

FINE

 

 

LIBERI NANTES

Liberi Nantes nasce nel 2007 a Roma come Associazione Sportiva Dilettantistica che promuove e garantisce la libertà di accesso allo sport a rifugiati e richiedenti asilo politico, offrendo a donne e uomini in fuga da paesi in guerra e da situazioni umanitarie drammatiche un’occasione unica di evasione, di recupero della dignità umana, di ricostruzione personale e dei rapporti di amicizia e di fiducia nel prossimo.

Dal 2010 l’associazione gestisce il XXV Aprile, un campo sportivo storico nel cuore del quartiere popolare di Pietralata a Roma e porta avanti un’attività di recupero, riqualifica e di restituzione dello spazio al quartiere e alla città, rispondendo alla sua vocazione originale di fulcro dell’identità culturale e dell’aggregazione sociale di Pietralata.

Negli anni, oltre a costituire una squadra di calcio maschile che ha giocato per 10 anni il campionato di III categoria fuori classifica, l’associazione si è occupata di sport per donne rifugiate e richiedenti asilo politico – con una squadra femminile di calcio ad oggi attiva – e per minori non accompagnati, di un’attività di escursionismo, di una scuola di italiano gratuita per stranieri e di altre molteplici attività.

Per info: www.liberinantes.org | press@liberinantes.org

 

UISP

UISP (Unione Italiana Sport Per tutti) da 70 anni pone al centro del proprio statuto il diritto allo sport per tutti e negli ultimi 25 anni ha promosso progetti e campagne per l’inclusione concreta di migranti e rifugiati nel mondo dello sport. La semplice parola sport è riduttiva, per questo la UISP ha coniato sportpertutti come idea che interessa la salute, la qualità della vita, l’integrazione, l’educazione e le relazioni tra persone, in tutte le età della vita.

Lo sport sociale è per tutti un diritto, un riferimento immediato ad una nuova qualità della vita da affermare giorno per giorno, sia negli impianti tradizionali sia in ambiente naturale. Lo sport per tutti interpreta un nuovo diritto di cittadinanza, appartiene alle “politiche della vita” e, pur sperimentando numerose attività di tipo competitivo, si legittima in base ai valori di partecipazione, solidarietà, difesa dei diritti e della dignità umana, rispetto e sostenibilità ambientale, inclusione e cooperazione internazionale, contro ogni forma di discriminazione, di pregiudizio e di razzismo. Valori, questi, che non sono riconducibili alla mera ricerca del risultato e della prestazione sportiva. Conta oltre 1,3 milioni di soci in tutta Italia e 17.000 società sportive affiliate.

Per info: www.uisp.it | presidenza@uisp.it / segreteria.internazionale@uisp.it

 

UNHCR

L’UNHCR, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, da oltre 65 anni tutela i diritti e il benessere dei rifugiati in tutto il mondo. L’UNHCR è la principale organizzazione al mondo impegnata in prima linea a salvare vite umane, a proteggere i diritti di milioni di rifugiati, di sfollati e di apolidi, e a costruire per loro un futuro migliore. Lavora in 127 Paesi del mondo e si occupa di oltre 60 milioni di persone. Il mandato dell’UNHCR è di guidare e coordinare, a livello mondiale, la protezione dei rifugiati e le azioni necessarie per garantire il loro benessere.

L’Agenzia lavora per assicurare che tutti possano esercitare il diritto di asilo e di essere accolti in sicurezza in un altro Stato. Insieme ai governi, aiuta i rifugiati a tornare a casa, oppure laddove questo non sia possibile ad essere accolti stabilmente nel paese dove hanno trovato rifugio o in un paese terzo. In linea con il proprio mandato di protezione promuove l’accesso allo sport per rifugiati, sfollati e apolidi l’UNHCR, favorire l’inclusione sociale di ragazze, ragazzi, giovani donne e uomini, nelle loro comunità.

Per info: www.unhcr.it | itaro@unhcr.org

 

ASGI

ASGI – Associazione Studi Giuridici Immigrazione – dal 1990 opera attivamente per la difesa dei diritti dei migranti attraverso la promozione dell’informazione della normativa sull’integrazione, attivando azioni di advocacy con raccomandazioni e proposte di modifica dell’ordinamento nazionale e internazionale, partecipando a progetti e campagne con altre associazioni per rafforzare la tutela dei migranti, con particolare attenzione alle situazioni di maggior vulnerabilità. Realizza inoltre progetti di formazione al fine di far accrescere le competenze professionali e l’efficacia del lavoro quotidiano degli avvocati, degli operatori legali e di tutti coloro che sono impegnati nella difesa dei diritti degli stranieri. Fin dalla sua fondazione, ASGI ha operato in ambito di consulenza per interpretare le norme sportive relative in particolar modo agli stranieri, al fine di garantire una tutela contro ogni possibile discriminazione.

Per info: www.asgi.it | antidiscriminazione@asgi.it