MEDIOLANUM

Fondazione Mediolanum, da anni impegnata a favore dell’infanzia in condizione di disagio, sostiene da tempo le attivita’ di UNHCR rivolte ai bambini rifugiati.

Nel 2016 la Fondazione ha deciso di dedicare ai bambini siriani una cena di raccolta fondi tenutasi a Parma il 10 novembre. I fondi raccolti sono destinati al programma “Educate a Child” attraverso il quale UNHCR si propone di garantire accesso all’istruzione a più di 65.000 bambini rifugiati e sfollati in Siria, attraverso la ricostruzione di edifici scolastici distrutti, sussidi economici, formazione dei docenti e corsi di recupero per bambini che hanno dovuto abbandonare la scuola. In particolare, il ricavato dell’evento assicura un intero anno di istruzione a 800 bambini siriani.

 

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Gia’ nel 2015, a seguito della crisi di rifugiati in Europa, la fondazione ha lanciato un appello a sostegno dei bambini siriani. Sulla base delle interviste effettuate sul campo dall’UNHCR, è emerso come le limitate opportunità di istruzione costituiscano uno dei fattori principali che spinge i rifugiati siriani ad intraprendere la pericolosa traversata del Mediterraneo. Non riuscire ad assicurare l’istruzione ai propri figli e a garantire loro un futuro, alimenta la disperazione delle famiglie rifugiate: ripristinare il diritto all’istruzione significa non solo porre le basi per sostenere queste persone a ricostruire le loro vite ma soprattutto salvare la vita a migliaia di bambini rifugiati e alle loro famiglie. Queste sono le motivazioni che hanno spinto la fondazione Mediolanum ha lanciare un appello per sostenere l’istruzione dei rifugiati siriani, grazie al quale e’ stato possibile garantire un anno di scuola a 235 bambini.

Nel 2015, la Fondazione ha dimostrato doppiamente il suo sostegno, contribuendo tempestivamente al soccorso delle vittime del terremoto in Nepal, affiancando alla donazione liberale un appello di raccolta fondi tra i propri clienti che hanno risposto generosamente.

Nel 2013, il primo contributo della fondazione ha garantito l’accesso all’istruzione primaria a 893 bambini e ragazzi rifugiati e sfollati, fornendo loro aule nuove e pulite, materiali didattici e insegnanti ben formati.