Una rifugiata offre un assaggio di cucina siriana a Berlino

Salma è arrivata a Berlino come rifugiata. Ora la sua impresa offre un assaggio di cucina siriana alla città, per soddisfare clienti come i giganti tech Facebook e Cisco.

Di Josie Le Blond a Berlino, Germania | 27 febbraio 2020

Le aziende berlinesi non ne hanno mai abbastanza del cibo siriano cucinato in casa da Salma Al Armarchi.
Cucinare è sempre stato l’hobby di Salma, 53 anni. E a Berlino, dove è arrivata come rifugiata nel 2012, le sue capacità culinarie sono così richieste che le permettono di guadagnarsi da vivere. Il suo ingrediente segreto? La passione.

“Ogni volta che cucino lo faccio con amore”, ride Salma, durante una pausa nella sua cucina. “Quando si cucina con amore, le persone amano quello che cucini”.

Per Salma il punto di non ritorno è arrivato nel 2016, quando le è stato chiesto di realizzare un catering per i volontari della scuola non profit ReDI di Berlino, dove il figlio maggiore, Fadi, stava seguendo un corso di coding gratuito per i nuovi arrivati.

Syrian refugee Salma Al Armarchi, 53, watches as her her son Fadi Zaim, 32, writes a Facebook post for her company Jasmin Caterin, in her kitchen in Berlin. ; Food was always a hobby for 53-year-old Salma Al Armarchi. Now a refugee in Berlin, her culinary skills are earning her a living. Salma’s break came in 2016 when her eldest son Fadi asked her to cater a picnic at Berlin’s ReDI school of Digital Integration, where he was taking a free coding course. In 2012, Salma, her youngest son and her daughter, had fled Damascus to Germany on a tourist visa and applied for asylum. Fadi followed in 2014 as part of a family reunification scheme. The family was safe, but Salma was struggling to find work. When her opportunity came at ReDI she pulled out all the stops. The food was so professional that attendees employed in Berlin’s booming tech start-up scene began making enquiries. Approached by Cisco to cater a conference, Salma agreed and Jasmin Catering was born. Since then they have cooked for illustrious clients, including Facebook, the Green Party and even German Chancellor Angela Merkel’s office.

“È stata una grande responsabilità, perché era la prima volta che molti insegnanti provavano il cibo siriano”, ha detto Fadi, 32 anni. “Lo hanno adorato. Tutti pensavano che avessimo già un’attività di catering”.

“Ogni volta che cucino lo faccio con amore”.

Salma non voleva diventare una chef o un’imprenditrice. Quando era ancora a Damasco, in Siria, cucinava per divertimento, incontrandosi regolarmente con gli amici per donare cibo a chi non poteva permetterselo.

Poi il suo Paese è entrato in guerra. Nel 2012 Salma, suo figlio minore e sua figlia, sono fuggiti in Germania con un visto turistico e hanno chiesto asilo.

Suo figlio Fadi li ha raggiunti nel 2014 nell’ambito di un programma di ricongiungimento familiare.

Rifugiata in Germania, la famiglia di Salma era al sicuro – ma lei era in difficoltà. Imparare il tedesco è stato difficile e non è riuscita a trovare un impiego nel settore in cui lavorava in Siria.

Poi, nel 2015, decine di migliaia di siriani sono arrivati a Berlino. Salma e Fadi si sono offerti volontari per aiutarli, traducendo, donando vestiti e persino aiutandoli ad imparare un livello elementare di tedesco.

Salma ha incontrato molte persone che, come lei, trovavano difficile adattarsi.

“È molto difficile trovare un lavoro alla mia età”, ha detto. “Il mio obiettivo è assumere altre persone di mezza età nella mia cucina”.

A freshly made plate of hummus in Syrian refugee Salma Al Armarchi's kitchen in Berlin where she runs her company, Jasmin Catering. ; Food was always a hobby for 53-year-old Salma Al Armarchi. Now a refugee in Berlin, her culinary skills are earning her a living. Salma’s break came in 2016 when her eldest son Fadi asked her to cater a picnic at Berlin’s ReDI school of Digital Integration, where he was taking a free coding course. In 2012, Salma, her youngest son and her daughter, had fled Damascus to Germany on a tourist visa and applied for asylum. Fadi followed in 2014 as part of a family reunification scheme. The family was safe, but Salma was struggling to find work. When her opportunity came at ReDI she pulled out all the stops. The food was so professional that attendees employed in Berlin’s booming tech start-up scene began making enquiries. Approached by Cisco to cater a conference, Salma agreed and Jasmin Catering was born. Since then they have cooked for illustrious clients, including Facebook, the Green Party and even German Chancellor Angela Merkel’s office.

Poi, un incontro casuale l’ha ispirata a mettere a frutto le sue capacità culinarie. Quando Fadi ha chiesto a Salma di occuparsi del catering di ReDI, ha deciso di fare tutto il possibile.

Prendendo in prestito l’attrezzatura dagli amici, Salma ha reclutato gli altri due figli adulti e un nipote per aiutarla.

La famiglia ha lavorato tre giorni di fila per preparare tutto.

“Il passo più difficile è il primo”.

Il catering è stato un grande successo. Il cibo di Salma è stato presentato in modo così professionale che gli insegnanti – tutti impiegati nella fiorente scena delle start-up tech a Berlino – hanno iniziato a chiederle informazioni.

In breve tempo, Fadi è stato contattato da un manager di Cisco che voleva un catering per una conferenza. Nascondendo la sua sorpresa, si è nascosto in bagno per chiamare Salma. Lei ha accettato, ed è nata l’azienda.

Nel giro di due giorni, madre e figlio avevano un menu, un sito web e uno spazio in una cucina temporanea. E anche un nome: Jasmin Catering, come i fiori bianchi che ricoprono Damasco in primavera.

“Il passo più difficile è il primo”, ha detto Salma. “Se qualcuno ha un’idea, dovrebbe farlo e basta. Cominciate con quello che avete. Basta improvvisare”.

Quando le commesse hanno iniziato ad affluire, Fadi e Salma hanno trovato una cucina permanente vicino all’appartamento che condividono nel sud della città.

Gli anni successivi sono stati un susseguirsi di pranzi d’ufficio, trasferte e conferenze. Hanno cucinato per Facebook, McKinsey, il Partito dei Verdi tedesco, le ambasciate e persino l’ufficio della cancelliera tedesca Angela Merkel.

Ma per Fadi l’onore più grande erano i matrimoni. Ce ne sono stati quattro nell’ultimo anno, tutti per clienti tedeschi.

Il successo di questi ultimi è dovuto all’adattamento dei piatti orientali agli ingredienti locali e al fatto di soddisfare sempre la grande popolazione vegana di Berlino.

“Siamo felici di portare nuovi sapori alle persone”.

Accanto a piatti tradizionali come l’Heraa Esbaoo, uno stufato di pasta con pane, lenticchie ed erbe aromatiche, Jasmin offre versioni alternative dei piatti siriani, utilizzando alternative vegane alla carne macinata.

A freshly made plate of hummus in Syrian refugee Salma Al Armarchi's kitchen in Berlin where she runs her company, Jasmin Catering. ; Food was always a hobby for 53-year-old Salma Al Armarchi. Now a refugee in Berlin, her culinary skills are earning her a living. Salma’s break came in 2016 when her eldest son Fadi asked her to cater a picnic at Berlin’s ReDI school of Digital Integration, where he was taking a free coding course. In 2012, Salma, her youngest son and her daughter, had fled Damascus to Germany on a tourist visa and applied for asylum. Fadi followed in 2014 as part of a family reunification scheme. The family was safe, but Salma was struggling to find work. When her opportunity came at ReDI she pulled out all the stops. The food was so professional that attendees employed in Berlin’s booming tech start-up scene began making enquiries. Approached by Cisco to cater a conference, Salma agreed and Jasmin Catering was born. Since then they have cooked for illustrious clients, including Facebook, the Green Party and even German Chancellor Angela Merkel’s office.

“Noi offriamo qualcosa di diverso”, ha detto Fadi. “Troviamo il modo di fare piatti tradizionali vegani o vegetariani, che sono molto popolari e salutari”.

Salma e Fadi sperano ora di consolidare il loro successo per assicurarsi clienti più abituali.

“C’è molta attenzione per la cucina qui in Europa”, ha detto Fadi. “Siamo felici di portare nuovi sapori alle persone. Sempre più persone abbattono le barriere, provano il nostro cibo, e lo amano”.

Vedi anche: Un rifugiato siriano trova un porto sicuro ad Amburgo